il carnevale - Nuovo Progetto 2

Vai ai contenuti

Menu principale:

il carnevale

ricorrenze e 1a comunione

Va precisato subito che a Lodi da allora ad oggi, non si sono mai organizzate particolari iniziative per carnevale: niente carri, niente sfilate di maschere… niente di niente…

Il carnevale era quindi una festa ruspante e spontanea: ci mascheravano con stracci e roba vecchia, spesso si vedevano donne che si travestivano da uomini e gli uomini da donne, non importava tanto come ci si mascherava, bastava un cappuccio nel quale fare due buchi per gli occhi e uno per la bocca e qualche indumento largo e dismesso.

Nel mio travestimento mi divertivo quasi sempre ad apparire come una persona attempata… forse perché inconsciamente avevo fretta di crescere! Nel mascheramento il turacciolo era un elemento  fondamentale: lo mettevo sopra una fiamma sino a quando prendeva un po’ di nerofumo e poi con questo  mi disegnavo i baffi, la barba a modi pizzetto e mi prolungavo in modo spropositato le sopracciglia.

Dicono e dicevano che a carnevale ogni scherzo vale… e noi, io e i miei compagni, tanto per tenere viva la tradizione, ci divertivamo a fare qualche scherzo: dal classico lancio di fialette puzzolenti,  all’altrettanto intramontabile spargimento nell’aria  di polverina per starnutire; dai lanci esagerati di coriandoli su malcapitati passanti al suono dei campanelli con relativa e repentina fuga.   

Ricordo infine che a  carnevale mia mamma immancabilmente preparava i “chiseui” (castagnole) delle piccole palline a base di farina, zucchero e strutto, fritte nell’olio. Tutti in casa ne andavano ghiotti, anche i vicini venivano coinvolti in questa sorta di "grande bouffe"… tutti… tranne il sottoscritto: avevano un sapore forte e ostinato che proprio non riuscivo a sopportare… senza contare che  forse i sassi si digerivano meglio!


 
Torna ai contenuti | Torna al menu