la scuola - Nuovo Progetto 2

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la scuola

i luoghi e i momenti

Momenti concitati, gran confusione e un rimbombante appello: questo è il primo ricordo sul mio primo giorno di scuola.
Ricordo anche le aule improvvisate situate presso l’oratorio S. Luigi e l’aspetto rassicurante della mia maestra, la signora Carinelli, una figura simpatica e alla mano, un volto da persona buona e indulgente...  un po’ sfiorito dall’età.

Mi tornano in mente le mie mani, sempre sporche d’inchiostro, le enormi difficoltà nell’armeggiare la penna e i pennini, e i guai derivanti dalle macchie sul foglio, guai contenuti, per fortuna, dalla provvidenziale carta assorbente… e poi quei smisurati banchi di legno muniti di calamai e gli estenuanti esercizi di scrittura fatti di aste cerchi e punti.

Dopo aver frequentato la classe seconda  presso le scuole di via Paolo Gorini con la maestra Coppaloni, di cui non ho ricordi molto graditi per la sua “didattica” un po’ manesca, ho frequentato le tre classi rimanenti presso le scuole di via Archinti col maestro Ubaldo Boccia!!!

Nonostante il cognome che certo  non faceva ben sperare, con questo maestro sono sempre stato promosso con votazioni bastantemente sufficienti: lui mi diceva spesso che ero un bambino intelligente ma con poca voglia di studiare… un luogo comune quest’ultimo che non è mai tramontato, usato acriticamente dagli insegnanti di allora e di oggi.


Ricordando i miei compagni di scuola va detto che non ho mai legato in modo particolare con alcuno, anche perché una buona parte di loro apparteneva a una classe sociale “più elevata” della mia: ricordo Rivolta, Goldstaub, Ferrari e Rossi figli di commercianti, Fenini figlio di un imprenditore, Staffini figlio di un professionista, Ferla figlio di un medico, Cavanna figlio di un colonnello ed altri ancora abbastanza “ben messi”… insomma non era certo quello il mio ambiente preferito!

 
 
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