le letture - Nuovo Progetto 2

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le letture

i luoghi e i momenti

Cresciuto  e abituato, come molti miei coetanei,  a parlare il dialetto, avevo bisogno di leggere, e di leggere tanto, per imparare un’altra lingua: la lingua italiana!

Il mio maestro mi diceva sempre che dovevo leggere di più… e questa esortazione, questa sorta di “compito”  ha ottenuto un po’ l’effetto contrario… i compiti, si sa, suonano sempre come qualcosa di ostile!
La lettura quindi non è mai stata il mio forte: nonostante ciò, verso i sette, otto anni, attratto in particolar modo dai racconti avventurosi ho cominciato a leggere i romanzi di Emilio Salgari come l’arcinoto “I Pirati della Malesia” e le opere narrative di Kipling come “Il secondo libro della Giungla

Conservo ancora questo libro e ricordo chiaramente quando mio papà me l’ho acquistò sulle bancarelle e ho ancora ben presente quando, a casa, scrisse con la sua preziosa stilografica, nella pagina del titolo, la seguente dedica: “Al mio Pinuccio – Il tuo Papà – Per far sì che cresca bravo, intelligente e studioso”. (Foto)

Ma più tardi verso i dieci anni tutta la mia “passione” per la lettura si trasferì verso i fumetti e in modo particolare verso le avventure del “Grande Blek”, altrimenti detto “Blek Macigno”
Un robusto trapper dai lunghi capelli biondi che combatte il colonialismo delle “Giubbe Rosse” inglesi nell’america del ‘700. Un fumetto che mescola abilmente avventura e umorismo, grazie anche alla spalla comica del "Porfessor Occultis", un simpatico imbroglione, ed al piccolo lentigginoso "Roddy"

Verso i dieci anni mi piaceva anche leggere qualche articolo della “Domenica del Corriere” che mio padre saltuariamente comprava. Mi divertivo anche nel vedere le strabilianti copertine disegnate da Walter Molino: quasi sempre rappresentavano delle straordinarie imprese, dei disastri o degli episodi al limite dell’incredibile!


 
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