santa lucia - Nuovo Progetto 2

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santa lucia

ricorrenze e 1a comunione

Già da bambino avevo un carattere molto previdente, e così, sin dai primi giorni di dicembre, incominciavo a pensare ai regali di Santa Lucia: quasi tutti i giorni passavo dal solito negozio ad osservare per bene i giocattoli in vetrina.

Il giorno prima, il dodici dicembre, era però quello decisivo e più “gravoso” di impegni, il giorno delle “decisioni irrevocabili": fare l’ultimo giro fra le bancarelle, scrivere la letterina e predisporre tutte le operazioni per una adeguata accoglienza della Santa e del suo asinello in particolare. La sera, quindi, dovevo mettere sulla finestra una brocca d’acqua e un po’ di fieno per rifocillare il povero e vorace animale e poi via… di corsa… subito a letto: Santa Lucia non desiderava essere vista e disturbata!

Al mattino mi alzavo di gran lena e correvo con impeto a vedere i regali e quasi sempre l’entusiasmo di botto scemava: le aspettative venivano regolarmente disattese! Insomma… per anni chiedevo il trenino elettrico  e sistematicamente “arrivava” un capo di abbigliamento come un paio di guanti o una sciarpa… ero arrivato persino  a pensare che la Santa fosse un po’ tirchia… intanto mia mamma mi consolava  dicendomi che erano regali utili!

Ciononostante alcuni giocattoli, non certo di grande pregio, ma interessanti, li ho avuti anch’io; uno di questi era il traforo, un altro, il meccano… dei giochi... mi dicevano tutti... molto istruttivi!
Devo comunque ammettere che questi giochi hanno contribuito a formare le mie attitudini tecnico-pratiche e a coordinare sapientemente il cervello con le mani: ho cominciato a prendere confidenza col cacciavite, con delle piccole chiavi inglesi, con i dati e coi bulloni.
Il meccano era fatto soltanto di basi e di barrette di metallo forate, viti, dadi, pulegge e piccoli arnesi; di solito era fornito di un libretto  che indicava dei modelli da realizzare: una bilancia, un’elica a manovella… e così via… mi ricordo che veniva reclamizzato più o meno con queste parole: “una gioia per gli occhi e una festa per le mani”.

Verso gli otto-nove anni incominciai a sospettare sulla reale esistenza di Santa Lucia… molte cose, erano, a dir poco, un  po’ sospette e così, confrontandomi con altri compagni, ebbi poi la certezza che si trattava solo di una benevola e deliziosa invenzione...


 
 
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